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Treviso Marathon
5 marzo

Il campione olimpico alla sbarra di Atene 2004, Igor Cassina, al traguardo in 3h59'36''
Stefano La Rosa fa il bis alla Treviso Marathon in 2h12'26'' con un avvio sotto la pioggia battente
Al femminile, la keniana Lucy Liavoga vince con 2h52'12''; nella mezza prima Rosalba Console
 
Una Treviso Marathon, rischiarata dal sole, dopo un avvio con la pioggia, oggi, domenica 5 marzo. Un po' come l'umore di Stefano La Rosa (Carabinieri) che taglia il traguardo in solitaria in 2h12'26''. Avrebbe voluto di più il grossetano, arrivato nel trevigiano dove aveva già vinto nel 2015 all'esordio, ma è stato condizionato indubbiamente dalla pioggia battente che ha salutato la partenza degli atleti. Per lui una vittoria comunque mai messa in discussione dagli africani, il keniano Wesley Kiprono Kemboi e l'ugandese Simon Rugut Kipngetich. Sul traguardo di Conegliano (TV) non riesce invece a fare il bis Marjia Vrajic che si deve accontentare del secondo posto dietro alla keniana Lucy Liavoga, che dopo una gara in testa, ha sofferto nell'ultima parte di gara, vincendo con il crono di 2h52’12’’. Debutto spettacolare per il campione olimpico, Igor Cassina, che chiude sotto le quattro ore.
Nella seconda Treviso Half Marathon, primato per Rosalba Console (Fiamme Gialle) in 1h13’29’’ e per Fabio Bernardi (Body Evidence El Gevero) in 1h10’06’’.
Festa grande nella Città del Cima, animata da circa 4.000 partecipanti. Coloratissimi anche i "muccati" della MoohRun3, la non competitiva di 5 e 10 km con partenza e arrivo in piazza Cima. Ma questa domenica in tanti se la ricorderanno, coloro che per la prima volta hanno preso il via in una maratona, coloro che hanno siglato un nuovo personale, coloro che sono arrivati al traguardo. A incitare tutti, dal primo all'ultimo, gli speaker Paolo Mutton e Silvia Riccò, con Dj Cavallo in consolle. Oltre al sindaco Floriano Zambon e al presidente del comitato organizzatore della Treviso Marathon, Lodovico Giustiniani con i suoi consiglieri, presenti, tra gli altri, anche il chairman di Karhu, Franco Arese.
 
 
TREVISO MARATHON 1.4
Start sotto la pioggia battente, con La Rosa "accompagnato" dai keniani Magut, Cheboror e Kemboi. Passaggio alla mezza in 1h05'47'', qualche decimo di secondo sopra il programma. Pian piano si staccano gli africani e il grossetano resta solo. Allunga, ma attorno al 38° km l'azzurro va in crisi. Non molla, ma probabilmente capisce subito che oggi non è la giornata per fare il personale. Tiene comunque duro e, tra due ali di folla, alza le braccia sotto l'arco d'arrivo, dopo 2h12'26''.
“Sono contento di aver vinto, anche se mi aspettavo un tempo migliore, almeno sotto le 2h12' - dice il due volte vincitore della Treviso Marathon - il momento più importante è stato alla mezza, quando ho visto che il passaggio era ancora buono, ho continuato a crederci e a spingere. Purtroppo questa mattina quando mi sono svegliato ho visto la pioggia e di certo non sono stato felice. Il fondo scivoloso nella prima parte di garanon mi ha aiutato, tanto che l'ho un po' pagato, se ti sciupi le gambe all’inizio, te le porti così fino al traguardo. Ad ogni modo è sempre un'emozione vincere qui a Conegliano". Fatica nelle gambe anche per Kemboi che ha chiuso in 2h16’32’’ e Simon Rugut Kipngetich (Toscana Atletica), vincitore nel 2014, terzo in 2h23’40’’.
Al femminile, gara in solitaria per Lucy Liavoga, che dopo 5 chilometri ha già un vantaggio di oltre un minuto sulla vincitrice del 2016, Marija Vrajic. La keniana spinge a tutta, ma già dopo metà gara inizia a pagare le gambe indurite dal freddo in partenza e arriva sfinita, quasi raggiunta dalla croata inseguitrice, seconda per 18'', in 2h52’29’’. Sul terzo gradino del podio, come lo scorso anno, la croata Jasmina Ilijas in 2h55’55’’.
 
2^ TREVISO HALF MARATHON
I primi a tagliare il traguardo di viale Carducci sono stati i partecipanti alla seconda Treviso Half Marathon. Al maschile Fabio Bernardi (Body Evidence El Gevero) ha avuto la meglio su Youssef Aich (Podistica Il Laghetto) per soli tre secondi, 1h10'06'' contro 1h10'09''. Sul terzo gradino, Guther Mair in 1h10’13’’. Al femminile era attesissima la campionessa italiana in carica sulla distanza, Rosaria Console (Fiamme Gialle), che ha dominato in 1h13’29’’, dopo essere stata "tirata" dal marito, l'azzurro Daniele Caimmi, per una quindicina di chilometri. Dietro di lei, la vincitrice della Treviso Marathon nel 2006, Deborah Toniolo (Laguna Running) in 1h21’26’’ e la ceca Michaela Mentova, terza in 1h23’58’’.
“In previsione della Roma - Ostia – ha spiegato la pugliese - volevo fare un test di buon livello, e avevo previsto di passare ai 10 km sotto i 34' e così è stato. Ho voluto onorare l’organizzazione, in questa terra ho sempre bei ricordi e sono accolta sempre bene. Dopo quattro anni di problemi sogno di tornare a correre una maratona”.
 
CORRI CON IGOR - CASSINA
Un’emozione grandissima quella di Igor Cassina, che ha tagliato il traguardo della sua prima maratona in 3h59’26’’. Occhi lucidi e voce rotta per il campione olimpico alla sbarra di Atene 2004 che, accompagnato dal suo allenatore Roberto Cignarale, è stato abbracciato, proprio dopo il traguardo dalla fidanzata Valentina. Un applauso immenso e parole da vero campione, per il ginnasta, che ieri, sabato, si era detto più agitato nel pre-gara della Treviso Marathon rispetto alla vigilia della sua gara olimpica in Grecia. “Un’esperienza indimenticabile oggi, la realizzazione di un sogno, perché nonostante la fatica che c’è stata, questa maratona mi ha fatto diventare un uomo più forte e coraggioso - ha commentato Cassina - ho capito che gli obiettivi si possono realizzare indipendentemente dalla preparazione o a quello che hai fatto prima. Consiglio a tutti di preparare una maratona perché ti regala un’emozione che ti rimarrà per la vita”. E poi l’assalto per tante foto non solo di amici e parenti, ma anche di tanti tifosi. Prima di salutare tutti, si è esibito in acrobazie da ginnasta. Poi il meritato riposo.


le classifiche complete  con i Laziali

 

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